Tutto in un concerto

Avevo appena letto le date del tour del mio cantante preferito: il prossimo mese doveva tenere un grandissimo concerto presso il palasport di Torino, che è la mia città.
Sin da piccola ascoltavo le sue canzoni, e dalla fase adolescenziale della mia crescita, avevo cominciato ad essere attratta da lui anche dal suo fascino di uomo possente e rude.
Avevo collezionato le sue foto e lo avevo aggiunto tra gli amici del social network che ero solita usare.
A volte sulle foto che postavo sul social, trovavo i suoi mi piace e i suoi commenti affioravano riportando complimenti sulla mia bellezza di ragazza ormai ventenne.
Era finalmente arrivata la data del concerto, ed assieme alla mia amica, eravamo giunte presso il palasport della mia città: ero vestita con abiti che accompagnavano graziosamente le mie forme e che davano onore alla mia bellezza.
Ascoltammo il bellissimo concerto, e dopo aver accompagnato la mia amica a casa, decisi di andare a trovare il mio cantante preferito presso l’albergo, che il suo staff aveva prenotato per farlo alloggiare durante quella notte.
Giunta sul posto, provai spudoratamente a mandargli un messaggio privato attraverso il social, e con grande meraviglia la sua risposta non tardò ad arrivare: mi disse che si ricordava delle mie bellissime foto postate, e che aveva autorizzato la security a darmi libero accesso alla suite dove doveva pernottare.
Entrata in quella lussuosa stanza, rimasi scioccata dal suo fascino: era il mio idolo e lo avevo di fronte sorridente e con sguardo avvolgente.
Dopo aver scambiato qualche parola di rito, il mio cantante si avvicinò ame, rubandomi facilmente un appassionante bacio: ero eccitatissima e la mia lingua assaporava la sua bocca con estremo piacere.
Mi sentivo autorizzata a palpare ogni parte di lui, e mettendomi inginocchiata davanti al suo cospetto, sbottonai i suoi pantaloni e tirai fuori dagli slip la sua belva feroce; succhiai il suo pene eretto come un calippo, costretta ad allargare la bocca in maniera esagerata per le proprie eccessive dimensioni.
Il mio cantante preferito, gemendo venne dentro la mia bocca, facendomi assaporare tutto il gusto del suo candido liquido.
Soddisfatta di quanto avevo ingoiato, mi coricai sul lettone di quella splendida suite, attendendo che il mio cantante mettesse a tiro il suo grande pennone, per autografare la mia vagina aperta e vogliosa di essere riempita dalla sua viscosa crema.
Si distese addosso a me e dolcemente infilò la sua mazza dentro la mia passera: il primo orgasmo arrivò entro pochi secondi e ne susseguirono altri in una serie infinita.
Arrivò anche il suo straripante orgasmo che riempì di dolce musica la mia passera infuocata di passione per lo strepitoso artista che era.

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