Trans schiava cerca uomo padrone

Per anni ho tenuto nascosta la mia condizione, alla fine però non avendo fatto nulla di male, ho preso coscienza di ciò che nella realtà sono sempre stata, e che soprattutto mi piace essere: una trans sottomessa.

Fisicamente un maschio ma mentalmente una donna fin da bambino, sono una persona da sempre ambivalente, con una spiccata inclinazione a essere dominata.

Nel sesso queste mie peculiarità di base mi hanno portato a esplorare le infinite vie del sesso estremo, cercando una mia dimensione, che ho avuto difficoltà a individuare.

L’ho trovata grazie a leggeri aggiustamenti, che via via ho fatto durante i miei ripetuti incontri sessuali. All’inizio ero fondamentalmente un maschio bisessuale, cercavo un sollievo nelle donne, sollievo che fisicamente avevo ma che mentalmente era lontanissimo dal soddisfarmi. Piano piano sono scivolato nella china della “passività”, non riuscivo ad avere un ruolo attivo, e per questo ricercavo solamente incontri in cui mi potevo presentare per quello che ero, un passivo desideroso di essere scopato. Ho avuto infinite esperienze di travestitismo, fino a quando ho capito che per trovare il piacere dovevo prendere consapevolezza di quello che ero.

Mi sono informata in rete, ho avuto innumerevoli consulti con vari specialisti e alla fine mi sono sottoposta a una pesante cura farmacologica di ormoni, raggiungendo dopo qualche anno un aspetto totalmente femminile. Alla fine adesso mi piaccio per come sono, e per come mi presento con gli amici con cui gioco.

Cerco per questo un padrone che possa farmi giocare in tutti i modi in cui egli desidera. Ho la certezza che asservirmi ai voleri di un maschio dominante, mi possa far provare quel piacere intenso che da sempre ricerco. Cerco con quest’annuncio un maestro e padrone che possa farmi percorrere quella strada, che nella mia mente è già tracciata.

Vorrei essere la sua donna ma anche la sua schiava, la sua femmina ma anche la sua cagna, la sua amante ma anche la sua serva. Mi sveglio spesso pensando eccitata al solco della frusta sulla mia schiena, in quei casi, cosa più unica che rara un’imponente erezione s’impadronisce del mio membro, e devo usare la mano per trovare quel sollievo che una volta non avevo.

Non ho problemi a ospitare e lo attenderei vestita come desidera, gli attrezzi del mestiere già posizionati sul comò, e il mio corpo desideroso di soffrire fino a quando lui vorrà, con l’unico scopo di donare piacere al mio uomo.

Abito da sola e non ho problemi a farlo dormire presso di me, come non avrei nessun problema a servire la colazione a letto, unitamente a un godimento con quella bocca che negli anni ho imparato a usare alla perfezione, e che da sempre suscita ammirazione tra gli amici che incontro. Desidero solamente sottostare i suoi voleri, e mettere a sua completa disposizione il mio corpo, che una volta abbandonato il guscio maschile, è diventato quello di una schiava eternamente in calore.

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